Point of Origin: Gobekli Tepe and the Spiritual Matrix for the World's Cosmologies by [Laird Scranton]

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Rivela Gobekli Tepe come un centro di conoscenza civilizzante per il mondo antico

• Descrive in dettaglio come gli elementi simbolici di Gobekli Tepe collegano un culto pre-vedico in India ai miti e alle tradizioni cosmologiche in Africa, Egitto, Tibet e Cina

• Discute su come le immagini di animali scolpite a Gobekli Tepe si riferiscono alle fasi della creazione e forniscono una base arcaica per il linguaggio scritto simbolico

• Definisce come gli elementi classici del mito e della religione dell’antico Egitto caratterizzano una tradizione cosmologica arcaica che si collega ancestralmente a Gobekli Tepe

Come potrebbero molteplici culture antiche, che abbracciano sia gli anni che la geografia, avere miti e cosmologie della creazione sorprendentemente simili? Perché i Dogon dell’Africa e le civiltà dell’antico Egitto, dell’India, del Tibet e della Cina condividono parole e simboli sacri? Rivelando l’esistenza di una cultura primordiale da tempo dimenticata e del primo centro di istruzione superiore al mondo, Laird Scranton mostra come il sofisticato complesso di Gobekli Tepe in Turchia sia il punto di origine definitivo da cui tutte le grandi civiltà del passato hanno ereditato la loro cosmologia, insegnamenti esoterici e abilità civilizzatrici, come l’agricoltura, la metallurgia e la lavorazione della pietra, furono pienamente sviluppate.

Scranton spiega come le immagini scolpite sui pilastri di pietra di Gobekli Tepe fossero i precursori dei simboli sacri dei Dogon, degli egiziani, dei tibetani e dei cinesi, nonché del culto matriarcale Sakti dell’antico Iran e dell’India. Egli identifica Gobekli Tepe come un remoto santuario montano di conoscenza superiore a cui allude nel mito Sakti, chiamato come un importante tempio in Egitto e definito nell’antica tradizione buddista come il Picco dell’Avvoltoio. Scranton rivela come le enigmatiche incisioni a “H” di Gobekli Tepe e il simbolismo degli animali, simbolici delle fasi della creazione, siano stati presentati come una sorta di prototipo del linguaggio scritto accessibile ai cacciatori-raccoglitori che abitavano la regione. Mostra come i miti e le divinità di molte culture antiche siano collegati linguisticamente, estendendosi anche al nome di Gobekli Tepe e al concetto egiziano di Zep Tepi, l’era mitica della “Prima Volta”.

Identificando Gobekli Tepe non solo come la prima università ma anche come il primo tempio, forse costruito come esercizio di civilizzazione, Scranton colloca definitivamente questo enigmatico sito archeologico nel punto di origine della civiltà, della religione e della scienza antica.

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