
La storia di Augusto Masetti, giovane muratore di San Giovanni in Persiceto che il 30 ottobre 1911, in procinto di partire per la Libia, sparò, ferendolo, al suo colonnello, nelle sue linee generali era una storia conosciuta. L’episodio fu ampiamente riportato dalla stampa, ci furono interrogazioni parlamentari e perizie psichiatriche. Masetti infatti non fu sottoposto a processo penale per un gesto che in base al codice militare comportava la pena di morte, fu considerato irresponsabile e da allora trascorse molti anni in ben quattro ospedali psichiatrici.
In un momento di grande tensione sociale e politica il ricovero in manicomio dovette sembrare, come già aveva affermato Cesare Lombroso nel 1894 nella sua opera Gli anarchici, ?una misura più pratica […]. Perché i martiri sono venerati; dei matti si ride ? ed un uomo ridicolo non è mai pericoloso?
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