
Simone deve un favore al bello e malinconico Wesley Byron, e lui ha deciso di riscuoterlo.
Ha bisogno di una domestica.
Sì, di quelle che puliscono casa. Uniforme bianca e nera non inclusa (l’ha chiesta lei).
Ma il primo giorno di lavoro, Simone si ritrova tra le braccia muscolose di Wes, che la presenta alla sua famiglia come “fidanzata” e non come “domestica”.
Poi lui le sussurra all’orecchio tre parole: Stai al gioco.
Per una donna che ha avuto a che fare con un uomo problematico per undici anni (e da cui ha divorziato), quelle parole sono come benzina sul fuoco.
Sì, starà al gioco. Potrebbe persino divertirsi.
E quando il fuoco avvamperà, tutti si godranno lo spettacolo…

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