
il olore Idet mattino A New York, all’inaugurazione di una mostra d’arte, Roxanne, gio- vane avvocato piena di entusia- smo e di grinta, incontra Daniel, un cardiochirurgo nero. Lei ha alle spalle una relazione sbagliata, lo stress di implacabili rivalità pro- fessionali; lui, la morte della mo- glie, il difficile rapporto con il fi- glio, una brillante carriera sporti- va interrotta per una operazione a un ginocchio. La passione tra loro è immediata, ma i timori, le incomprensioni, le barriere alzate dai pregiudizi razziali creano ostacoli che appaiono insormonta- bili e che soltanto un amore ap- passionato e profondo e il gene- roso coraggio di Roxanne potran- no affronta Seminar Il taxi giallo era fermo sul Queensboro Bridge da più di un quarto d’ora. Imbottigliato in una lunga coda di au- tomezzi in attesa di entrare a Manhattan, restava in ba- lia di un vento teso e gelido che soffiava da nord, facen- do rabbrividire le lamiere malconce della vettura, addobbata all’interno in vista del periodo natalizio. L’autista aveva abbondato in decorazioni luccicanti, trasformando il veicolo nell’imitazione di uno sfolgo- rante albero di Natale: palline colorate appese a fili ar- gentati, luci, perfino un grasso Santa Claus con la sua bella barba bianca, proprio sopra al cartellino che ri- cordava, ai clienti più distratti, che in quei giorni si aspettavano mance più generose dei soliti miseri quat- tro cent. Era Natale per tutti, tassisti compresi. Una raffica di vento più forte fece voltare la testa alla passeggera, in direzione dell’orizzonte scuro e minac- cioso. Prima di notte avrebbe nevicato di nuovo. Roxanne si strinse nel pesante cappotto blu con lo sguardo perso sulle turbolente acque dell’East River, sforzandosi di non ascoltare la voce del conducente che ricominciava a pontificare su John Lennon. Per quanto strano potesse sembrarle, a New York non aveva anco- ra trovato un solo tassista che non fosse un fanatico del leader dei Beatles, pronto a lanciarsi in mon
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