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Il libro racconta la storia finora ignorata del Reparto Motociclistico della Scuderia Ferrari e tutti i retroscena della sua nascita e della sua scomparsa, riuscendo nel contempo a gettare anche nuova luce sull’intera vita di Enzo Ferrari il Drake.
Con questo volume Nunzia Manicardi è riuscita ancora una volta a colmare un’inspiegabile lacuna della storia motoristica locale (che in questo caso è anche di mondiale), dopo aver già portato alla luce altre vicende scomode e “scomparse”. Si sapeva, infatti, che Ferrari aveva fatto correre con la sua Scuderia anche delle motociclette, ma nessuno aveva mai provato a indagare perché 2, soprattutto, perché avesse smesso di farlo, dato che con il Reparto Motociclistico era riuscito, nei tre anni di vita di quest’ultimo (1932-1934), a ottenere tre Titoli Italiani e numerosissime altre affermazioni.
C’era riuscito grazie alle imprese di piloti di alto valore benché oggi pure essi dimenticati, tra cui va annoverato – insieme con i lombardi Giordano Aldrighetti e Aldo Pigorini – anche il grande modenese Carlo Baschieri di cui nessuno fino ad oggi più si ricordava (e che fu anche più volte Campione d’Italia con la Benelli).
C’era riuscito con quelle che allora erano considerate le migliori motociclette del mondo: le formidabili inglesi Rudge, leggendarie dominatrici dell’eroico Tourist Trophy e di tutti gli altri più prestigiosi circuiti internazionali.
Con quelle moto e con quei piloti Ferrari fece sognare gli appassionati, accarezzò maggiori e più eclatanti sogni di gloria, forse si arricchì, sicuramente ne trasse vantaggi. Poi però, improvvisamente come aveva cominciato, smise.
Nessuno, come già detto, si era mai chiesto il perché. Così come nessuno aveva mai badato più di tanto al Reparto Motociclistico della Scuderia Ferrari. L’ha fatto solo Nunzia Manicardi (che al motorismo storico modenese ha già dedicato ben 10 libri). Scoprendo che, dietro quel silenzio, c’era una specie di “mistero” dagli infiniti risvolti…
È andata quindi, armata anche di una capillare e inedita documentazione storica e fotografica, alla ricerca dei perché di quella repentina decisione presa da Ferrari. E, ancora: quali erano i suoi legami con il mondo sportivo, imprenditoriale, politico del tempo? Favorevoli o no alle imprese motociclistiche della Scuderia? Favorevoli o no, in ultima analisi, alla “scalata” che egli stava intraprendendo con spavalderia e acume, senza guardare in faccia niente e nessuno se non il suo obiettivo, quell’obiettivo di successo mondiale che in quel periodo egli solo era in grado di vedere?
Il libro scioglie tutti gli interrogativi e aiuta a inquadrare l’intera vicenda di Enzo Ferrari in un contesto ancora più ampio che non tralascia niente, né gli aspetti sportivi né quelli imprenditoriali ed esistenziali. E che chiarisce al meglio come l’appellativo di Drake gli andasse proprio a pennello. Comprende anche un inserto a colori sulle moto del Registro Rudge Italia.

 

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