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AUTUMN…
CHE COSAAA? urla quasi mia sorella. Il ché è strano perché Winter è la persona più calma e controllata che io conosca.
Autumn e Winter, lo so cosa state pensando! Tutta colpa di nostro padre e la sua ossessione per queste stagioni.
Autunno e inverno. Ma uno può chiamare le figlie a questa maniera?! Solo un pazzo scatenato come lui potrebbe arrivare a tanto.
E poi si meraviglia tanto se mia sorella è scappata di casa quando era poco più che una bambina!
Winter non aspettava altro che una buona occasione per darsela a gambe da un padre dispotico e insensibile come il nostro; uno che al posto del cuore ha soltanto una calcolatrice con cui continua ad elaborare cifre per potersi espandere e acquisire potere.
Non mi ha mai trattato come una figlia! Per lui sono sempre stata soltanto un oggetto da esibire. Un oggetto che al momento giusto gli sarebbe tornato utile per concludere un buon affare!
E quel momento pare essere arrivato visto che soltanto poche ore fa mi ha comunicato di avermi scelto un marito.
….MA SEI SICURA DI AVER CAPITO BENE AUTUMN? mi chiede con la fronte aggrottata e le sopracciglia leggermente piegate all’ingiù. IVAN? QUEL MIKHAYLOVA?
SI WINTER ribadisco iniziando a sentirmi un tantino nervosa pure io. QUEL MIKHAYLOVA! Non sono mica stupida per diamine! Le orecchie mi funzionano bene!
NON HA SENSO la sento borbottare.
COSA NON HA SENSO? ribatto allora QUELLO È PIU’ RICCO DI CRESO, PRATICAMENTE STA IN CIMA ALLA BRATVA! LO SAI CON LUI COME GENERO PAPA’ QUANTO POTERE ACQUISIREBBE?
OH LO SO BENE! mi risponde. INFATTI NON È DI NOSTRO PADRE CHE DUBITO, MA DI MIKHAYLOVA. COSA SE NE FA UNO COME LUI DI STIPULARE UN ACCORDO DEL GENERE? PERCHE’ PUNTARE A NOSTRO PADRE QUANDO POTREBBE ASPIRARE A QUALCUNO PIU’ IN ALTO NELLA CATENA ALIMENTARE?

KAYLEE..
WINTER mi saluta Julian quando entro nel capannone dismesso, accennando una smorfietta all’angolo della bocca.
MI CHIEDO QUANTE VOLTE ANCORA DOVRO’ RIPETERTI CHE IL MIO NOME È KAYLEE rispondo io. E nel mentre mi dico che ogni volta ci imbarchiamo in questa tiritera, con lui che insiste ad apostrofarmi col mio nome di battesimo. KAYLEE STAMM! ribadisco con decisione.
Non voglio avere nulla a che fare con mio padre. Se non fosse per Autumn a quest’ora non sarei di certo qui!
…Allora cambio totalmente discorso e chiedo nuovamente COSA C’E’ IN BALLO CON IVAN? PERCHE’ QUESTO MATRIMONIO PROPRIO ADESSO? AUTUMN HA SOLTANTO DICIASSETTE ANNI PER DIO!
E ancora una volta non mi risponde subito, prendendosi qualche secondo per meditare su cosa potermi dire o tenere per sé. Alla fine decreta soltanto MIKHAYLOVA VUOLE DETROIT. E QUANDO UNO COME LUI VUOLE QUALCOSA O SCENDI A PATTI ACCONTENTANDOLO… OPPURE SEI FUORI.
E con fuori intende dire che sei spacciato. Morto.
Perché entrare in guerra con uno del suo calibro non è un’opzione da poter prendere neppure lontanamente in considerazione.

IVAN…
Autumn Graham.
Do un’ultima occhiata alla fotografia che mi porge Semyon, il mio braccio destro, poi la lascio cadere sul ripiano della scrivania pensando che la mia futura moglie è talmente ordinaria da passare inosservata.
Dopodiché afferro un’altra foto… una ben più succulenta… dove la mia dolce metà sta abbracciando calorosamente il vero oggetto del mio interesse.
NON C’E’ NULLA SU DI LEI BOSS m’informa l’uomo che mi sta davanti e che lavora per me da più di vent’anni.
…da quando io e questa biondina dagli occhi verdissimi ci siamo “scontrati” ho dato ordine di rintracciarla, e tutto il mio bel da fare mi ha condotto sino ad Autumn Graham.
E adesso ho tutte le intenzioni di giocare ogni carta possibile e inimmaginabile per arrivare a lei e imprigionarla nella mia rete.

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO. Contiene scene hot e un linguaggio esplicito, si raccomanda la lettura ad un pubblico consapevole.