Michele Caianiello – Premesse per una teoria del pregiudizio effettivo (2012) pdf
Premesse per una teoria del pregiudizio effettivo
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Si può muovere una critica al metodo tradizionale di concepire le invalidità degli atti nel processo penale, così fermamente improntato alla legalità formale: esso non sembra più in grado di rappresentare efficacemente la realtà. La tradizione culturale dominante, in questo settore, appare sempre più lontana sia dal raffigurare il fenomeno, sia dall’instradarne idealmente lo sviluppo, a tal punto che vien da chiedersi se non sia il caso di cercare nuovi paradigmi di riferimento. La ricerca qui condotta si concentra sul tema del pregiudizio effettivo, per verificare se e come sia possibile adottare, nel sistema italiano, un simile parametro quando ci si appresti a stabilire se un atto processuale sia invalido. L’operazione appare a prima vista delicata, e aperta a forti critiche, aprendo il varco a modelli, sistemi di ragionamento e approcci distanti da quelli che fanno parte della nostra tradizione culturale. Si potrebbe sostenere, in senso radicalmente contrario, che compito della dottrina sia principalmente riaffermare i principi e metodi consolidati, senza accettare compromessi – spesso discutibili sul piano sistematico – con le evoluzioni proposte dalla casistica. Il rischio, tuttavia, e quello di finire per subire una trasformazione epocale invece di provare a governarla. Se non si vuole accettare d’esser relegati al solo ruolo di passiva testimonianza, occorre dunque provare a interferire con i mutamenti in atto, cercando di innestarvi razionalità: del resto, questa dovrebbe essere, da sempre, la ragione fondativa della dottrina, nell’ambito delle scienze sociali. MICHELE CAIANIELLO (Bologna,1970) è professore associato all’Università di Bologna, dove insegna Procedura penale e Procedura penale europea e internazionale. È inoltre docente alla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma (LUISS), ove insegna Procedura penale europea. Si è occupato in particolare di azione penale, dell’influenza delle fonti europee sul processo penale, della prova, della giustizia penale internazionale. Fra le sue pubblicazioni, oltre a diversi saggi apparsi anche in riviste internazionali, Poteri dei privati nell’esercizio dell’azione penale (Torino, 2003); Ammissione della prova e contraddittorio nelle giurisdizioni penali internazionali (Torino, 2008). Collabora dal 2003 con la collana degli Annotated Leading Cases of International Criminal Tribunals (Antwerpen-Oxford-New York).

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