
L’opera raccoglie e analizza il corpus normativo che ha permesso la transizione autoritaria dell’Italia, documentando il progressivo piegarsi delle istituzioni dello Stato alla dottrina fascista. Il cuore della raccolta è costituito dalle cosiddette ‘Leggi Fascistissime’ (1922-1926), strumenti chiave attraverso cui il regime ha scardinato i pesi e i contrappesi dello Stato liberale.Vengono esaminate in dettaglio le pietre angolari della dittatura: dalla ridefinizione delle attribuzioni del Capo del Governo (Legge n. 2263/1925) al controllo sulla stampa (Legge n. 2307/1925), fino all’istituzionalizzazione di organi di parte come il Gran Consiglio del Fascismo e la Milizia Volontaria. Il volume ricostruisce così la nascita di uno ‘Stato nuovo’, passando per la riforma degli enti locali e la trasformazione della Camera dei deputati in organo di espressione del regime.
Download da
