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Sessant’anni fa, nel 1964, uscì uno strano disco con la copertina gialla, era il primo singolo dell’Equipe 84, complesso destinato a lasciare il segno in quei favolosi anni Sessanta. La canzone principale era Canarino va, adottata dal Modena calcio come inno. L’aveva composta a quanto pare il bassista del gruppo, Victor Sogliani, con la collaborazione del suo grande amico Francesco Guccini.
Cominciava così una grande avventura che dura ancora ai giorni nostri, fatta di album imprescindibili e canzoni immortali, concerti memorabili e frasi… no! Non useremo il termine “iconiche”, non lo meritano, sono qualcosa di più che icone di un tempo, sono parti di un unico grande racconto a volte anche surreale, personale ma che spesso raggiunge l’universale.
Il racconto di un grandissimo cantautore che ha accompagnato più generazioni di ascoltatori alla scoperta di sé stessi, che li ha fatti sognare e riflettere, li ha guidati con discrezione. Un bonario professore dalla penna abile e dalla grande capacità affabulatoria.
Ma non solo i dischi sono il mezzo scelto per esprimersi, per soddisfare la necessità di raccontare: saggi e romanzi e persino sceneggiature per fumetti ormai di culto. Tutto questo è Francesco Guccini, artista fondamentale della musica italiana del dopoguerra e fin ben dentro il nuovo millennio.
Libero e coerente, prevedibile e mai ripetitivo, rassicurante ma non noioso, ironico come pochi altri colleghi. E tutti noi qui a socchiudere gli occhi per ascoltare i suoi versi che brillano in quelle code di cometa che sono le canzoni, le sue canzoni soprattutto.

![Vinile Speciale N.1 – Francesco Guccini – Dicembre 2024 – Gennaio 2025 [True PDF] Vinile Speciale N.1 – Francesco Guccini – Dicembre 2024 – Gennaio 2025 [True PDF]](https://i.postimg.cc/dtyKfgtT/9b623c2b5cf1411c85a8daf5078f4f4a-791725992817216350-medium.webp)