Vinile Speciale N.3 – Renato Zero – Settembre-Ottobre 2025 [True PDF]

Vinile Speciale N.3 – Renato Zero – Settembre-Ottobre 2025
Italiano | 116 pages | True PDF | 26.2 MB

Un temporale d’agosto, come tale imprevisto e assolutamente non gradito». Anni, fa, in un’intervista, Renato Zero definì se stesso con questa suggestiva immagine. A riassumere una vita e un percorso artistico vissuti sin dall’inizio come una battaglia. Una battaglia combattuta da solo, sui marciapiedi di un quartiere periferico e popolare della Capitale.

Già allora, molto prima di diventare Renato Zero, Renato Fiacchini è un diverso, un personaggio quasi fantascientifico destinato a sconcertare e dividere: con i suoi vestiti di Giacinti, i suoi sedici bottoncini sui pantaloncini e le sue camicie con volant, ogni mattina affronta il mondo duro e spigoloso della Montagnola, il quartiere “ai confini della realtà” dove la sua famiglia si è trasferita e dove presto imparerà a difendersi. È lì che nasce il miracolo Zero. È lì, nel più improbabile dei luoghi, che prende forma l’artista che rivolterà l’Italia come un pedalino, irridendo secolari pregiudizi e radicati luoghi comuni, tramutandosi in una sorta di faro per un’intera generazione di ragazzi inquieti e affamati di libertà, soffocati da una società rigida, monocolore, bigotta e priva di fantasia.

Dalle prime incerte apparizioni nelle maleodoranti cantine che pullulano intorno alla stazione di Roma Termini all’incontro con le persone che cambieranno il corso della sua esistenza. Il coinvolgimento nella versione discografica e cinematografica del musical Orfeo 9, le comparsate per Federico Fellini, i balli sfrenati nello studio di Bandiera gialla, la particina nella produzione italiana di Hair: raccontate oggi, sembrano tutte medagliette appuntate sul petto, momenti memorabili di una scalata irresistibile verso il successo.

E invece, in tempo reale, rappresentarono solo la frenetica, ossessiva, disperata ricerca di uno spiraglio, di un buco in cui infilarsi per tentare di conquistarsi il diritto di esistere. Fino a quel 45 giri che nel 1967 vide la nascita ufficiale del cantautore Renato Zero: un disco imperfetto, sbagliato e oggi apertamente rinnegato, che tuttavia consentì al Renatino della Montagnola di mettere per la prima volta piede nella RCA di via Tiburtina, la mitica casa discografica che, pur tra mille perplessità e titubanze, gli avrebbe consentito di diventare se stesso.

Dopo quasi 60 anni e quasi 40 album, Renato è ancora qui. Questa è la storia di un artista unico: perché di Renato Zero ce n’è uno solo.

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