
Formato: EPUB
Monaco, 1930. Con Der Mythus des 20. Jahrhunderts Alfred Rosenberg tenta di dare al nazionalsocialismo qualcosa di più di un programma politico: una metafisica. Razza e anima, sangue e carattere, arte e religione, popolo e Stato vengono ricondotti a un unico principio ordinatore. L’ariano diventa portatore di forma, valore e missione; l’ebreo viene trasformato in contro-principio della storia, forza di dissoluzione, figura metastorica del nemico. Il Mythus non è soltanto un trattato razzista o una polemica anticristiana: è il tentativo di costruire una teologia politica della differenza, nella quale la gerarchia si presenta come destino e il mito come verità vissuta.
Questo volume entra nell’architettura del Mythus per mostrarne il funzionamento dall’interno. Dalla Rassenseele al mito del sangue, dall’onore alla mistica dell’azione, dall’estetica alla Volkskirche, dal “tipo” umano allo Stato, Rosenberg trasforma categorie storiche e culturali in essenze permanenti e utilizza arte, religione, genealogia e pseudo-erudizione come prove della razza. Il compendio ricostruisce anche il laboratorio che precede e accompagna l’opera: antisemitismo, giudeobolscevismo, massoneria, sionismo, polemica contro Roma e protestantesimo, fino alla progressiva istituzionalizzazione della Weltanschauung dopo il 1933.
Teologia razziale e missione del popolo ariano non cerca né il feticcio né l’alibi della distanza storica. Propone una dissezione critica: separare ciò che Rosenberg salda, distinguere dato e interpretazione, storia e mito, descrizione e prescrizione. Dal Mythus agli scritti contro le Chiese, da Blut und Ehre a Tradition und Gegenwart, dalle genealogie völkisch alla politica culturale e razziale del regime, il volume ricostruisce una macchina ideologica capace di trasformare la differenza in gerarchia, la gerarchia in missione e la missione in ordine politico. Perché comprendere come un mito possa presentarsi come verità resta uno dei compiti essenziali della critica storica.
Questo volume entra nell’architettura del Mythus per mostrarne il funzionamento dall’interno. Dalla Rassenseele al mito del sangue, dall’onore alla mistica dell’azione, dall’estetica alla Volkskirche, dal “tipo” umano allo Stato, Rosenberg trasforma categorie storiche e culturali in essenze permanenti e utilizza arte, religione, genealogia e pseudo-erudizione come prove della razza. Il compendio ricostruisce anche il laboratorio che precede e accompagna l’opera: antisemitismo, giudeobolscevismo, massoneria, sionismo, polemica contro Roma e protestantesimo, fino alla progressiva istituzionalizzazione della Weltanschauung dopo il 1933.
Teologia razziale e missione del popolo ariano non cerca né il feticcio né l’alibi della distanza storica. Propone una dissezione critica: separare ciò che Rosenberg salda, distinguere dato e interpretazione, storia e mito, descrizione e prescrizione. Dal Mythus agli scritti contro le Chiese, da Blut und Ehre a Tradition und Gegenwart, dalle genealogie völkisch alla politica culturale e razziale del regime, il volume ricostruisce una macchina ideologica capace di trasformare la differenza in gerarchia, la gerarchia in missione e la missione in ordine politico. Perché comprendere come un mito possa presentarsi come verità resta uno dei compiti essenziali della critica storica.
DOWNLOAD
FILESTORE
